FIR digitale: dal 15 settembre 2026 mancano meno di tre settimane
Il 15 settembre 2026 finisce il doppio binario cartaceo/digitale per il FIR. Cosa cambia, chi è obbligato, cosa rischi e cosa fare subito per non bloccare l'attività.
· Mirko Carulli
Dal 15 settembre 2026 mancano meno di tre settimane. Se produci, trasporti o intermedii rifiuti e non hai ancora completato il passaggio al FIR digitale, questo articolo è per te.
Cosa cambia il 15 settembre
Fino al 14 settembre 2026, chi è iscritto al RENTRI può ancora usare il FIR cartaceo in parallelo al digitale. Dal 15 settembre questo doppio binario finisce: il FIR deve essere esclusivamente digitale, compilato e trasmesso tramite il sistema RENTRI al momento del ritiro dei rifiuti.
Il FIR cartaceo emesso dopo quella data non ha valore legale — anche se compilato correttamente e firmato da tutte le parti.
Chi è obbligato
L’obbligo riguarda:
- Produttori di rifiuti speciali con più di 10 dipendenti
- Trasportatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali
- Intermediari e commercianti di rifiuti iscritti all’Albo
Se rientri in una di queste categorie e non sei ancora operativo sul RENTRI, hai meno di tre settimane per metterti in regola.
Cosa rischi se non sei pronto
Le sanzioni per omessa o irregolare tenuta del FIR sono previste dall’art. 258 del D.Lgs. 152/2006 e possono arrivare fino a 15.500€ per i casi più gravi. Ma il rischio più immediato è pratico: senza FIR digitale valido, il trasportatore non può ritirare i rifiuti e la tua attività si blocca.
Cosa fare nei prossimi giorni
Se non sei ancora iscritto al RENTRI o non hai ancora attivato il sistema per emettere FIR digitali, i passi sono:
- Verifica se sei già iscritto al RENTRI (accesso con SPID o CIE su rentri.gov.it)
- Scegli il sistema di emissione: portale RENTRI gratuito o gestionale certificato
- Forma il personale che dovrà compilare i FIR digitali
- Testa il sistema prima del 15 settembre con un FIR di prova
Ogni passaggio richiede tempo — e il 15 settembre non aspetta nessuno.
Hai ancora tempo, ma non tanto
La buona notizia è che tre settimane sono ancora sufficienti per mettersi in regola, se si agisce subito. La cattiva notizia è che molte aziende stanno cercando assistenza in questo momento, e i tempi di risposta si allungano man mano che la scadenza si avvicina.
Se vuoi una verifica rapida della tua situazione, puoi contattarmi direttamente: faccio un controllo preliminare gratuito e ti dico esattamente cosa manca e in quanto tempo si risolve.